San Felice Circeo
Innanzitutto un’attenzione particolare al paese San Felice Circeo. Il paese si distribuisce in una zona “bassa”, chiamata La Cona, che è tutta l’area che, partendo dal lungomare rientra all’interno attraverso uno zigzagare di stradine che confluiscono sulla via principale, piena di negozi e attrattive commerciali. In questa zona si distendono tutte le spiaggie del paese, per lo più attrezzate ma anche libere.

La zona “alta” è il cuore storico del paese. Un incanto di stradine da percorrere osservando continui particolari di abitazioni di pescatori, con balconcini, finestrelle e scalette che si inerpicano in grovigli di rampicanti. Gli scorci e panorami sul mare sono mozzafiato. Un centro curatissimo dove passeggiare nelle bellissime serate estive curiosando tra i negozietti di particolari oggetti che ci ricordano il mare.

Per gli amanti della vela, oltre che una rinomata scuola che si trova sul lungomare di La Cona per i “praticanti”, non può mancare una passeggiata al porto. Oltre ad una piccola e graziosissima spiaggia, è possibile gironzolare in mezzo a barche a vela di ogni foggia, a barche tipiche dei pescatori della zona e, perchè no?, anche grossi yatch.

Il faro è gita d’obbligo per i romantici. Si trova uscendo dal paese storico, percorrendo una bellissima strada che costeggiando la roccia del promontorio a destra, lascia aperto lo sguardo verso sinistra con uno spettacolo del mare che …”illumina d’immenso”! Poi al faro è un piacere guardare il passaggio delle barche che costeggiano il promontorio accarezzati da una piacevolessima brezza di mare.

Se invece cercate un posto particolare dove fare un bel bagno in un’acqua limpidissima tra gli scogli , il consiglio è senz’altro la Grotta delle Capre. Ma questa non è l’unica grotta del promontorio. Oltre questa, che è l’unica raggiungibile via terra, ce ne sono altre, dalle forme fantasiose a cui devono il nome. La grotta della Maga Circe che era la dimora della maga, la grotta dell‘Impiso che si chiama così perché una grande stalattite che pende al centro sembra un uomo appeso. Queste ultime sonoraggiungibili solo via mare
Punta Rossa è la zona del promontorio con calette e acqua cristallina che prende il nome dal colore acceso della terra rossiccia. Poco dopo l’Hotel Punta Rossa ci sono le piscine naturali delle Batterie e i resti di un fortino napoleonico a picco sul mare, raggiungibili solo a piedi.

Ma la natura del Circeo è tutta nell’immenso e favoloso parco Naturale del suo promontorio. Un’infinita possibilità di percorsi trekking attraverso i suoi boschi, partendo dalla pianura e salendo fino a Picco di Circe, una cima che sfiora i 600 metri di altezza. Sulla cima, in epoca romana era presente un antico tempio dedicato a Circe (o a Venere, non è ancora chiaro). Oggi ne rimane il basamento e una statua della maga in mostra alla porta del parco. Il trekking è piacevole tutto l’anno e i percorsi offerti sono di diversa difficoltà.

Ma il parco del Circeo è anche bici. Sono molti i sentieri dove è possibile. Si possono costeggiare i laghi, si possono attraversare le dune o visitare il paese.

Tutte le possibilità per vivere il parco Naturale del Circeo le potrete trovare sul suo sito uffuciale qui.

Ma San Felice Circeo ci offre anche reperti archeologici nel suo Parco di Vigna di Corte, con le antiche mura medioevali che circondavano la città e che oggi ospita un parco civico. Proprio sotto il Parco si trovano i resti della villa dei Quattro Venti, un antico complesso monumentale. La Grotta della Sibilla, invece, è ciò che resta di una sontuosa villa romana costruita in zona Quarto Freddo, dove, disseminati nel bosco, ci sono altri resti in muratura e cisterne